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"siate allegri nella speranza" (Romani 12:12)
15 aprile 2012
Lettera
Avrei voluto scriverTi,
ma sai, non si può mai
 
il tempo lungo delle parole viene raccolto e tritato,
e bruciato poi ancora
              come la luce di un meriggio afoso
 
Non c'è più quel tempo,
non c'è più il respiro.
 
Quei sette giorni furono gli unici, probabilmente
e non possiamo sperarne ancora.
 
Sono qui, e poi non sarò più.
Dovevi dirlo più convintamente, allora
 
Dovevi convincerci che sarebbe stata veramente
               l'ultima volta
 
Ora cosa posso dettare
al mio amico che sa scrivere?
 
Io non più, non più in quella lingua
non più quelle voci
 
Fu inghiottito dal tempo il respiro
E ora breve si fa ogni momento
 
Ora breve si fa ogni vita
E finisce



permalink | inviato da franzmaria il 15/4/2012 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 aprile 2012
le note di un tempo
Le note di un tempo appaiono

illuminato suono che si rianima

gioiosa voce 
       e allegro incontro.
      
               Oggi. E allora.

Udimmo un tempo,
ma ora di più

certi 
di un paesaggio

        che non perde,
              
                   e ci restituisce
                    ancor più lieti.

A noi, ai sorrisi che fummo e che siamo

A te, che ora passi 
   e - saluto veloce -
        crei grazia.

Non sia più silenzio fra noi

   Ma il suono dolcissimo 
        di voci 

         che 
           rotolando
     
        si abbracciano





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19 gennaio 2012
Dalla nebbia alla nebbia
A volte Ti incontro
       così,
 
       nella nebbia fitta
 
raggelato affresco di nulla
  o di indistinte forme
 
Salvo sentire improvvisa
         la Tua mano che mi sposta
 
                       "Occhio, lì cadi"
 
E per un momento mi sostieni
    su un equilibrio danzante
 
Ridi,
       perché anche Tu
     hai la tentazione
 
                             (proprio Tu)
 
di divertirti
di vederci scivolare
          nel piccolo burrone
 
 e poi ore a risalire,
           non più giovani
 
           le nostre gambe affaticate e liete.
 
Ma poi mi scavalchi
                        veloce
 
E' solo un Ciao
     della mano, ciò che vedo
 
Dalla nebbia alla nebbia
 
" A dopo", sembra dirmi
 
                          il Tuo passo affrettato



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29 settembre 2011
il cartello
Liberai il cartello,

      appeso e stanco,

sbatteva attorcigliato

            e sembrava chiamare.

Poi si rilega all'asta.

Allora è felice, pensai.

Potevi dirmelo, 

                       avrei capito



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28 settembre 2011
Forse è la vita

Forse è la vita

questo inutile scorrere di sensi

                       abbracciati al verso di un'anitra

che ci guarda

come dire:

                     “Mi ami tu, Simon?”


e noi increduli, senza risposta




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8 luglio 2011
C'è la luce

C'è la luce,

sfarfalla lungo quel corridoio amaro.

Ed è bella,

come l'incanto di quella figura

che attende,


                   e ti chiama




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30 giugno 2011
seguo un sogno
Mi rendo conto
che seguo un sogno

da tutta la vita lo interpello

Ne faccio nascoste gioie,
e nuove

ogni giorno d'ombre lievi coperte

Ma è cascata allegra che ride

Come lo scoiattolo corro sul ramo,

non rispondo ma contento rotolo

le foglie 
mi seguono come lepri

conoscono l'odore
della gioia




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10 maggio 2011
Si è rotto il Cenacolo
Ohibò, si è rotto il Cenacolo
 il capolavoro si è incrinato

Come mai? chiede lo stolto
 
   Quale scandalo! esclama il giudicante

        Te l'ho detto, ridacchia lo scettico

Solo il semplice lo nota,

il buon uomo all'Uomo Buono parla
il dolce animo nell'Animo Dolce si rispecchia

Le righe spezzanti

     accelerano le braccia
     interrompono così la buia storia 

Giuda si ferma,

un'altra volta, sembra dire
non più di fretta è il suo passo
e Gesù ride
del nuovo amico

Non vi è più destino
Né fato alcuno
siede più 
a quella tavola

Torna a casa allegro,
l'uomo semplice

sperando che i dotti 
non riparino l'affresco.

La Chiesa ora chiuderà? 
ci domandiamo con lui

O almeno, speriamo con lui,
sarà un po' meno triste

domani
la messa?



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26 aprile 2011
Adesso che sei risorto
Adesso che sei risorto,

la fai facile a dire

"sono con voi sempre"


Non ti vedremo più
 né sentiremo più

E le dimore che ci prepari 
  non riposano le nostre membra,
                
                   non ora.

Tu non ci sei più 

anche se fai finta 
         di mangiare il pesce

Ma non ci carezzi più

E neanche la tua donna
     ti può più toccare

Che vittoria è questa

       corpo di non corpo
       carne quasi trasparente?


Deve essere bellissimo

       questo Tuo viaggio

     ma noi ora non ne siamo capaci
 
      né mai forse ti raggiungeremo

E' splendente il Regno,

     ma dolore ancora,
     e nostalgia

          per chi rimane qui,
          Senza di Te.




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20 aprile 2011
la città d'acque
Noi stringiamo questo patto
   con la Parola udita

   mai come allora,
  nuova, gustosa,
d'inebrainte profumo adorna

Noi costruiamo la città
    su un solco mai tracciato

   l'aratro mai visto
             riecheggiava dolcemente
   ormai lontano
           sulle colline delle dimore

Quando nascemmo
nel posto nascosto fra gli alberi
                      lassù

   sgorgava lesto il fiore
        e un piccolo fiume
     riapriva le terre


Così è sorta
 la città d'acque

di tanti fiori 
     coronata

Così regna
fra le nubi di guerra attorno

l'unica città

      dove non muore mai 
        alcuno
        



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Sappiamo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui.

Romani 6:9

Io non sono un Amleto, ma sono pigro, e non mi movo se non ho una buona spinta dagli avvenimenti. Ma se mi movo, io vivo là entro e ci metto tutto me, o scriva, o insegni, qualsiasi cosa faccia. piccola o grande, buona o cattiva, una passione c'era in me che mi traeva seco. Ed io non l'analizzai più; le ubbidii.

Francesco De Sanctis, Un viaggio elettorale