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"siate allegri nella speranza" (Romani 12:12)
19 gennaio 2012
Dalla nebbia alla nebbia
A volte Ti incontro
       così,
 
       nella nebbia fitta
 
raggelato affresco di nulla
  o di indistinte forme
 
Salvo sentire improvvisa
         la Tua mano che mi sposta
 
                       "Occhio, lì cadi"
 
E per un momento mi sostieni
    su un equilibrio danzante
 
Ridi,
       perché anche Tu
     hai la tentazione
 
                             (proprio Tu)
 
di divertirti
di vederci scivolare
          nel piccolo burrone
 
 e poi ore a risalire,
           non più giovani
 
           le nostre gambe affaticate e liete.
 
Ma poi mi scavalchi
                        veloce
 
E' solo un Ciao
     della mano, ciò che vedo
 
Dalla nebbia alla nebbia
 
" A dopo", sembra dirmi
 
                          il Tuo passo affrettato



permalink | inviato da franzmaria il 19/1/2012 alle 0:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 giugno 2011
seguo un sogno
Mi rendo conto
che seguo un sogno

da tutta la vita lo interpello

Ne faccio nascoste gioie,
e nuove

ogni giorno d'ombre lievi coperte

Ma è cascata allegra che ride

Come lo scoiattolo corro sul ramo,

non rispondo ma contento rotolo

le foglie 
mi seguono come lepri

conoscono l'odore
della gioia




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20 aprile 2011
la città d'acque
Noi stringiamo questo patto
   con la Parola udita

   mai come allora,
  nuova, gustosa,
d'inebrainte profumo adorna

Noi costruiamo la città
    su un solco mai tracciato

   l'aratro mai visto
             riecheggiava dolcemente
   ormai lontano
           sulle colline delle dimore

Quando nascemmo
nel posto nascosto fra gli alberi
                      lassù

   sgorgava lesto il fiore
        e un piccolo fiume
     riapriva le terre


Così è sorta
 la città d'acque

di tanti fiori 
     coronata

Così regna
fra le nubi di guerra attorno

l'unica città

      dove non muore mai 
        alcuno
        



permalink | inviato da franzmaria il 20/4/2011 alle 23:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 febbraio 2011
cascata
Silenzi si sovrappongono
ingombranti e necessari,

poi più scivolosi
 e lievi

Una leggera cascata

rimembranze 
e gioie

che oggi 
velate di tristezza
ci vengono accanto.

Domani 
saranno ancora i sorrisi

a mietere inaspettati

in dono



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30 novembre 2010
frammenti di sbarre
Quante gabbie
      ci siamo dette,

costruendole fra noi

aprendo
     e continuamente fermando

l'aria di parole

               intessuta,
                   slabbrata

             scucita dai nostri rancori

Quanti frammenti
      di sbarre cadute,
                   ora

                        e dolci carezze

Già qui
     non siamo più prigionieri
  
ma lievi  
     fuggitivi da noi



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28 ottobre 2010
gioia
Gioire di nulla, e toccare infiniti mondi. 
Compossibili e leggeri fiori, 
nascono delicati in noi



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13 ottobre 2010
e più di tutto...
E più di tutto è importante il viso,
   quasi che lo scorrere di vie,
   l'incrociare un'oasi
              e rinunciarvi

         sia percorso involontario
             e pensato

     verso quegli occhi dubbiosi
             e fissi

     che fanno finta
             di non guardare 

Accade che si sorprendano

  e il nulla, su questa via,
  cade come in frana

Ed è sorriso

     e acque



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4 ottobre 2010
Giona
Sapessi, Giona,
  come è faticoso
   far peccare tutta una città
   farla fremere
         di torbide passioni
                   e fiamme

Poi chiamarti,
    servo inutile 
    di una studiata recita
  A vendicare il mio Nome
    sempre offeso
      perché tu mi seguissi

Ma che divertimento
    il viaggio con te
    la corsa nel mare,
    la scommessa del qiqajon

Lascia perdere, Giona, la grande città

Io cerco te

    e ogni peccato è pretesto
    dolce bisticcio d'amore

                fra noi



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12 agosto 2010
silenzio di pioggia
è strano questo silenzio di pioggia
e il muto televisore che non ascolto,
rumore inghiottito di nulla

non passano auto
non pare esserci vita

ora anche si ferma 
quella ruota lontana
quel ventolìo che cessa 
per un momento 

è quiete 
tutta 

Vorrei venissi a prendermi ora
perché il bicchiere è pronto
e voglio bere con Te

Scendo giù ad aprirTi

e non importa 
se non Ti vedrò

Tu sei sempre: 
     dunque entra



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9 agosto 2010
ho bisogno di questo
Ho bisogno di questo infinito,

un assoluto di carne,
rughe sciolte e lisce

pelle morbida, inaspettatamente

Ho bisogno di questo silenzio

che si inonda fra i tuoi capelli
e mi dice di seguirti


Tu sei 

i nostri corpi 
che risplendono

come lentamente esplosi
estesi nelle gocce dei sensi


E ricadiamo, 

gocce su terra 
e fuochi di fiore




permalink | inviato da franzmaria il 9/8/2010 alle 22:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Sappiamo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui.

Romani 6:9

Io non sono un Amleto, ma sono pigro, e non mi movo se non ho una buona spinta dagli avvenimenti. Ma se mi movo, io vivo là entro e ci metto tutto me, o scriva, o insegni, qualsiasi cosa faccia. piccola o grande, buona o cattiva, una passione c'era in me che mi traeva seco. Ed io non l'analizzai più; le ubbidii.

Francesco De Sanctis, Un viaggio elettorale