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"siate allegri nella speranza" (Romani 12:12)
26 settembre 2010
il suono del gong
Stanotte mi hai chiamato
come uno squillo sordo di tromba

mi hai detto: verrò a prenderti
ti trascinerò via
se resisterai

Cos'è questa stretta ruvida
una mano che mi preme

e il cuore che affanna?

Stanotte il primo di tre
il battito di un gong

l'attesa campana
silente e mossa

Lasciami solo il tempo
di colmare 
tutte le buche del terreno

ciò che ho scavato 
sia ricomposto

rimanga solo 
la traccia di un tempo

il bacio della sabbia
è un po' di sassi vicino,

saranno nuovi 
e solo in apparenza

anonimi



permalink | inviato da franzmaria il 26/9/2010 alle 9:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 settembre 2010
fra i monti
Ti piacciono questi monti,
ne vedo gli spazi di silenzio
attorno ai Tuoi occhi
mentre racconti le pietre

e ne scrivo le dieci parole
inutili e sacre
e per sempre incomprese.

Non sei la potenza terribile
che altri pensano
l' idolo di legno
che si spezza

Tu no

Mi porti su queste vette

dove è più facile 
la solitudine allegra

il riso divertito 
anche nel passo stanco,
nel vuoto di respiro
che a volte mi viene.

Tocco il Tuo silenzio
tra la durezza della roccia 
e il poco di un verde
che mi incanta i sogni

E qui Ti attendo

Eccoti, 
mi catturi 

ci rotoliamo assieme
fra le alture

bimbi nel ridere 
adulti nei sensi

  e Sei Corpo con me

 
viene a me la Tua Parola,
mentre le acque si aprono
dolce come la donna

Così m'avvolge d'un bacio
e le labbra immense 
del Tuo mistero

conosco



permalink | inviato da franzmaria il 16/9/2010 alle 22:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 settembre 2010
nel dubbio
Nel dubbio, ricordati chi sei
ritorna al tuo soffio
 
originaria polvere 
raggrumo improvviso
 
Siete un vapore d'istante
e nulla più
 
Non tormentarti di ciò,
perché è la stessa materia di Dio
 
l'ombra custodisce l'ombra
e la protegge dall'oceano di luce
 
perché affoga l'uomo
dove trionfa l'anonimo chiarore
 
La nostra parola è carne
il nostro fiato 
deserto che si fa acqua
 
fango e impasto
 
Nel dubbio, rotola per terra 
e avanza quieto
 
il nemico guarderà al cielo
e tu lo sorprenderai



permalink | inviato da franzmaria il 14/9/2010 alle 22:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 settembre 2010
quando muore il sole

Quando i demoni si rovesciano
quando le acque ferme improvvise e tormentate
giocano spruzzi improvvisi
vedi il sole farsi nero
per un poco
il tempo
come di un soffio,
 
Trattiene a sé
l'uomo il suo respiro,
in quel momento
l'anima viene rubata al disattento
al distratto che non vede i segni
né le altitudini improvvise
i vuoti e le caverne
che si aprono
 
Quando le nubi scintillano
 
intendi che ogni giorno
si rinnova la guerra
 
che ogni sole
ha dentro di sé la sua morte
 
E non puoi essere sicuro
se domani sarà ancora l'alba
e se il mondo terrà.
 
Poi, come di voce mai udita,
di nuovo il patto
l'allenza della parola
taciuta e impugnata
 
ma libera, fra noi
 
il normale è e non più:
stupore del mondo
che sembrava disparire
 
oggi e sempre, ultimo dei giorni
oggi e sempre, Primo Giorno
 
Novissima Realtà




permalink | inviato da franzmaria il 8/9/2010 alle 0:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Sappiamo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui.

Romani 6:9

Io non sono un Amleto, ma sono pigro, e non mi movo se non ho una buona spinta dagli avvenimenti. Ma se mi movo, io vivo là entro e ci metto tutto me, o scriva, o insegni, qualsiasi cosa faccia. piccola o grande, buona o cattiva, una passione c'era in me che mi traeva seco. Ed io non l'analizzai più; le ubbidii.

Francesco De Sanctis, Un viaggio elettorale