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Dalla nebbia alla nebbia

A volte Ti incontro
       così,
 
       nella nebbia fitta
 
raggelato affresco di nulla
  o di indistinte forme
 
Salvo sentire improvvisa
         la Tua mano che mi sposta
 
                       "Occhio, lì cadi"
 
E per un momento mi sostieni
    su un equilibrio danzante
 
Ridi,
       perché anche Tu
     hai la tentazione
 
                             (proprio Tu)
 
di divertirti
di vederci scivolare
          nel piccolo burrone
 
 e poi ore a risalire,
           non più giovani
 
           le nostre gambe affaticate e liete.
 
Ma poi mi scavalchi
                        veloce
 
E' solo un Ciao
     della mano, ciò che vedo
 
Dalla nebbia alla nebbia
 
" A dopo", sembra dirmi
 
                          il Tuo passo affrettato

Pubblicato il 19/1/2012 alle 0.14 nella rubrica luce.

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