Blog: http://franzmaria.ilcannocchiale.it

La contrattazione si riapre

Non c'è da meravigliarsi dell'attentato che ha colpito Israele nelle ultime
ore e anzi un po' stupisce l'enfasi di alcuni titoli (RaiSat, se non erro, dichiarava
"attentato alla pace", o qualcosa di simile...) comprensibile solo accettando
anche l'enfasi dei giorni scorsi - eccessiva - attorno all'elezione di Abu
Mazen.
E' il caso di richiamarsi a un sano atteggiamento di realismo politico, e
di freddezza nei confronti della intricata questione israelo-palestinese
e - se mi è permessa la battuta - palestinese-palestinese.
L'attentato è in questo senso nient'altro che un segnale di riapertura della
contrattazione, segnale certo rivolto al nuovo governo israeliano, ma anche
- e forse soprattutto - al nuovo "premier" palestinese.
Non c'è da allarmarsi, ma serenamente prendere atto che si stanno valutando
le forze per le future prove; e il segnale - "unitario" - che proviene dalla
"firma" del fatto (brigate Alaqsa + Hamas + altri) non deve necessariamente
far pensare al peggio.
Nessuna retorica di attentato alla pace, perché la pace - in MO - sarà comunque
costellata di attentati e sangue.
Piuttosto, sarà opportuno non gridare allo scandalo se - come è giusto -
Israele reagirà duramente. E valutare con pazienza anche l'eventuale lentezza
con la quale il governo palestinese potrebbe reagire alla cosa.
Sarà buona norma - anche - prestare ascolto con molta prudenza alle parole
di fuoco che potrebbero sorgere fra i due contendenti.
In particolare Abu Mazen e Sharon sanno bene come una trattativa di pace
possa essere cosa "sporca" e poco trasparente, e certo non fermeranno - al
di là di eventuali "trucchi di scena" - il loro percorso; di sangue ne hanno
già visto molto, e quest'ultimo fatto non è che una conferma che l'attesa
per le loro future mosse è alta. In tutti e due i campi.
Abbiamo molto da imparare dal Medio Oriente: non spaventiamoci se la morte
continuerà a essere compagna di strada di due popoli che cercano una - possibile
- vita insieme.

Pubblicato il 14/1/2005 alle 16.27 nella rubrica Israele.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web